1) Valbo
2) M(er)aviglia
3) Cecchetto
4) Ghost rider
5) Stinson
6) Adfer
7) Eagle
8) Il Zagon
9) Jagger
10) Nitro
11) Kawaliere
12) Fulgur
13) Tazio nuvolari
14) Il carlo
15) Lo slavo
16) Hunt
PAGELLE
Valbo, voto 10
Parte dal secondo posto, guadagna la testa e non la molla più fino alla fine nonostante il pressing asfissiante di Cecchetto. Dopo l’esperienza di Cinisello si conferma come uno dei piloti più tosti e scrive la Storia essendo il vincitore della prima gara in assoluto del MKC.
V-Albo d’oro.
M(er)AVIGLIA, voto 9
Bersagliato, deriso e scherzato a oltranza dai coinquilini (Fulgur in primis) per la scelta del nick, lui incassa, per poi far rimangiare a tutti le prese in giro in pista, con una gara solida e intelligente. Evita la bagarre e grazie all’incidente del primo giro guadagna il terzo posto… fino al colpo di scena finale in cui Cecchetto sbaglia, e lui ne approfitta con fare inzaghico e – zitto zitto cacchio cacchio – insacca 20 punti.
Opportunista.
Cecchetto, voto 8
Distratto in partenza, dove si fa soffiare la testa della gara da Valbo, ingaggia con lo stesso una battaglia furiosa per recuperare la prima posizione. I tentativi vanno a vuoto e all’ultimo giro decide di forzare, commettendo l’errore che gli costa il secondo posto (e 1,5 punti in pagella), per la gioia dei suoi coinquilini che già così faticano a sorbirselo quando si pavoneggia per un terzo posto.
Terzo gradino del podio, ma il ragazzo fa paura.
Ingordo.
Ghost Rider, voto 9
Parte in fondo allo schiarimento con un tempo da pensionato ma, come Stefano, imposta una gara di intelligenza aspettando che gli altri si scannino. Guadagna posizioni a grappoli schivando alcuni incidenti e girando costantemente su buoni tempi: chiude con un brillante quarto posto, e considerando che partiva 14esimo, è praticamente una vittoria.
Ragioniere.
Stinson, voto 7
Tronfio come un pavone con la ruota aperta per la sorpresa delle magliette, non presta minimamente attenzione al briefing. Si perde quindi la parte in cui si dice che libere e cronometrate sarebbero state insieme e in prova gira a cazzo strappando comunque il quarto posto in griglia.
In gara parte bene convinto di stare coi primi 2, salvo venire coinvolto in un incidente che lo costringe negli ultimi posti e a una gara in rimonta.
Come se le emozioni non fossero abbastanza, in piena trance agonistica da rimonta, viene affiancato con nonchalance da Coach Matteo che – mentre sorseggia un the caldo – si diverte a tamponarlo per 2 giri, dimostrandogli che non sta affatto andando così veloce come crede e portandolo sull’orlo di una crisi di nervi. Chiude comunque quinto.
Confuso e felice.
Adferr, voto 7
Come Stinson: ha un buon passo, ma viene coinvolto suo malgrado nell’incidente del primo giro. Gli si appiccica agli scarichi e insieme a lui risale una decina di posizioni.
Lo rivedremo presto nelle posizioni di testa.
Nicky Haiden.
Eagle, voto 8
Buona gara per il peso massimo del MKC.
I kart particolarmente leggeri probabilmente lo penalizzano più del solito, ma lui non si demoralizza: sorpassato in partenza dai compagni, imposta una gara accorta e gira su tempi costanti, recuperando posizioni e ottenendo un onestissimo settimo posto.
Solido.
Il Zagon, voto 6.5
Si presenta da incognita e si rivela pilota veloce e coriaceo. Gara molto fisica la sua: battaglia con parecchi piloti nel corso della gara e conclude con un rispettabilissimo 8vo posto.
Sorpresa.
Jagger, voto 5/6
Parte a razzo ma l’incidente del primo giro (e uno al quarto) lo costringono a una gara nel mucchio. Stoico nel correre con la febbre, dimostra comunque di essere un pilota pericolosissimo: rimane uno dei favoriti per la vittoria finale.
La Febbra.
Nitro, voto 5.5
Anche nel suo caso il piede non manca, ma la foga generale alla fine del primo giro causa il maxi-incidente che di fatto elimina dalla lotta per la vittoria lui e altri 3 piloti (che comunque si divertiranno a rimontare). Lo aspettiamo a battagliare là davanti, possibilmente senza avere il pedale dell’acceleratore bloccato.
Irruente.
Tazio Nuvolari, voto 6
Durante il briefing prende in considerazione l’idea di tagliare la pista usando le scorciatoie, ma poi sentendosi scoperto ci rinuncia. Come Stinson anche lui perde diversi dettagli della spiegazione: viene quindi passato da tutti in partenza – convinto che siano ancora le prove – e quando capisce la situazione la gara è ormai compromessa.
Il voto sarebbe 5, ma se uno ha le palle e l’entusiasmo di farsi 2 ore e mezzo di macchina da solo, un punto extra è omaggio della casa.
Distratto.
Fulgur, voto 5–
Ben altre erano le aspettative su di lui. I bookmakers lo davano nelle primissime posizioni e invece dopo aver a lungo deriso M(er)aviglia conduce una gara con parecchi errori che lo relegano all’undicesimo posto. Non sottovalutatelo, tornerà presto.
Karma.
Kawaliere, voto 6
Sarebbe un 5.5, ma la cresta che sfoggia con orgoglio sul casco gli vale la sufficienza d’ufficio. Gara su tempi costanti.
New Punk.
IL Carlo, voto 5.5
Sottotono rispetto alla “gara 0” del Topfuel dove aveva fatto bene: parte timido e solo verso la fine della gara inizia a girare su tempi competitivi. Può far molto meglio!
Prudente.
Lo Slavo, voto 6–
Rimette le chiappe su un kart dopo anni e inizia a girare su tempi non esattamente fulminei. Nei primi giri viene sorpassato nell’ordine da:
– due vecchiette a braccetto
– una tartaruga azzoppata
– un bradipo, morto
– un vecchio col cappello
Poi però, giro dopo giro, ritrova confidenza col mezzo e inizia a togliere secondi su secondi, fino ad arrivare a tempi dignitosi .
Il lavoro da fare è tanto, ma lo spirito è quello giusto.
Volenteroso.
Hunt, voto 6–
Insieme allo Slavo è il pilota con meno esperienza, ed esordire in campionato su una pista così può far tremare le gambe.
Deve far meglio, e già ai 7Laghi ne avrà la possibilità.
Da rivedere.
Coach Matteo s.v.
“Questo qui fa un altro mestiere”, direbbe Guido Meda.
In effetti stampa la pole con 3 secondi abbondanti di margine e poi decide di partire ultimo. Mancava solo si fermasse a far benzina e dare una passata col trattorino per regolare l’erba (probabilmente avrebbe vinto comunque).
Chiude “quinto” dopo aver giocato a tamponare Stinson x metà gara “per fargli capire dove accelerare”.
Terapia d’urto.




