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Come si guida un go kart

Tutto quello che un coach ti dice nei primi venti minuti: come sederti, come usare i due pedali, come frenare e curvare, cosa significano le bandiere e come usare il primo turno.

Come si guida un go kart: guida per adulti che partono da zero

La tecnica

Guidare un go kart sembra la cosa più semplice del mondo. Due pedali, un volante, niente marce. Sali e vai.

Poi sali, e scopri che il kart non si comporta per niente come un’auto. Frena meno di quanto pensi, gira più di quanto vorresti, e dopo cinque minuti hai le braccia che bruciano e la sensazione che tutto succeda troppo in fretta.

È normale. Il go kart ha una fisica sua, e quasi tutto quello che hai imparato in anni di guida su strada qui va rovesciato. Questa guida è quello che diciamo a chi arriva alla prima serata dell’Academy nei primi venti minuti, prima ancora di salire in pista.

In breve

  • Si guida seduti in fondo al sedile, braccia piegate, mani a 9 e 15.
  • Due pedali: gas a destra, freno a sinistra. Si frena con il piede sinistro.
  • Nella maggior parte dei kart a noleggio il freno agisce solo sulle ruote posteriori: si frena forte all’inizio, quando il kart è ancora dritto, e si rilascia piano mentre si inizia a curvare.
  • In curva: entra largo, stringi al punto di corda, esci largo, e dai gas man mano che raddrizzi il volante.
  • Guarda sempre dove vuoi andare, non davanti al musetto.

Prima di salire: le cose pratiche

Non serve la patente. Un go kart non circola su strada e la patente non c’entra.

L’età minima per i kart da adulti è di norma 16 anni. Per i più piccoli esistono kart e corsi dedicati.

Vestiti comodi e scarpe da ginnastica a suola sottile. Le suole spesse ti tolgono sensibilità sui pedali, che è metà della frenata. Niente sciarpe, cappucci o cordoncini che pendono: vicino a un motore e a una catena non sono un dettaglio.

Casco, sottocasco e paracostole di solito li fornisce la pista. I guanti, se li hai, portali

La posizione di guida: dove si sbaglia prima ancora di partire

La posizione sembra un dettaglio. È la prima cosa che guardiamo, perché condiziona tutto il resto.

Schiena appoggiata allo schienale, bacino in fondo al sedile. Il sedile di un kart non ha regolazioni come quello di un’auto: sei tu che devi incastrarti. Se resti seduto “sul bordo”, ogni curva ti sposta e perdi il controllo del volante.

Braccia leggermente piegate. Se le braccia sono tese, il volante lo muovi con le spalle e perdi sensibilità. Se sono troppo piegate, non hai leva. La prova è semplice: con la schiena appoggiata, i polsi devono arrivare sopra la corona del volante.

Mani a 9 e 15, e ci restano. Il volante di un kart gira poco: non devi mai incrociare le mani né lasciarlo con una.

Gambe leggermente piegate, talloni appoggiati. I piedi lavorano con la punta, non con la gamba intera.

Se la pista ha pedaliere o sedili regolabili, sistemali prima di partire. Se non li ha, chiedi uno spessore dietro la schiena: molti kartodromi ne hanno.

Gas e freno: due pedali, due piedi

Un kart a noleggio non ha frizione né marce. La frizione è centrifuga e lavora da sola: premi il gas e il kart parte.

Da qui una regola che all’inizio sembra strana: il gas si preme con il piede destro e il freno con il sinistro. Non c’è motivo di spostare il destro da un pedale all’altro, e ogni spostamento è tempo perso e confusione.

Il piede sinistro all’inizio è goffo, perché in auto l’hai usato solo per la frizione: tende a dare tutto o niente. È normale. Dopo due o tre turni si abitua.

Una cosa da non fare mai: premere gas e freno insieme a fondo. Il motore spinge contro il freno, il kart non rallenta come dovrebbe e i freni si surriscaldano.

Perché il kart non si guida come un’auto

Tre differenze di costruzione spiegano quasi tutto quello che senti al primo turno.

L’assale posteriore è rigido, senza differenziale. Le due ruote dietro sono montate sullo stesso asse e girano sempre alla stessa velocità. In curva, però, la ruota interna fa meno strada di quella esterna. Il kart risolve il problema alleggerendo la ruota posteriore interna: quando giri il volante, la geometria dello sterzo solleva leggermente il telaio da quel lato. In pratica il kart curva bene con poco sterzo, mentre con troppo sterzo le ruote strisciano, il kart rallenta e ti sembra che il motore non spinga.

Non ci sono sospensioni. Il telaio flette e il tuo corpo fa da ammortizzatore. Per questo una posizione di guida stabile e i muscoli rilassati contano più che in auto.

I freni sono diversi. Niente servofreno, niente ABS e, nella maggior parte dei noleggi, freni solo sulle ruote posteriori. Il kart frena meno di quanto ti aspetti e il posteriore si blocca facilmente.

Tre differenze tra go kart e auto: assale posteriore rigido senza differenziale, niente sospensioni, freni senza servofreno e ABS

Come si frena su un go kart

È la differenza più grande rispetto all’auto, e quella che fa sbagliare di più.

Nella maggior parte dei kart a noleggio i freni agiscono solo sulle ruote posteriori, senza ABS né servofreno: il kart frena meno di un’auto e il posteriore si blocca facilmente. Le regole sono due.

Primo: si frena forte all’inizio. Al punto di frenata premi deciso, subito, quando il kart è ancora dritto. Poi rilasci gradualmente mentre ti avvicini alla curva. Il motivo è l’aderenza: da dritto le gomme possono usarla tutta per rallentare, mentre quando inizi a sterzare una parte serve per curvare. Forte all’inizio, leggero alla fine: l’opposto di come freni in macchina su strada, e la stessa cosa che fanno i piloti in auto da corsa.

Secondo: se esageri, blocchi le ruote dietro. Senti fischiare le gomme e il kart va dritto o si mette di traverso. Non è il kart che non frena: è troppa pressione tenuta troppo a lungo, o data con un colpo invece che con una spinta decisa.

Grafico della pressione sul freno nel tempo: frenata in kart a confronto con la frenata in auto

Per trovare il punto di frenata usa un riferimento fisso a bordo pista, come un cartello o una giunzione dell’asfalto, e all’inizio frena volutamente presto. Lo sposterai in avanti un po’ alla volta.

La tecnica completa, con il trail braking e i casi in cui il kart frena male, è nell’articolo dedicato alla frenata in kart ⏳.

Come si curva: la traiettoria di base

La regola che trovi ovunque è giusta, e per iniziare basta questa: entra largo, stringi al punto di corda, esci largo.

Entra largo. Prima della curva ti porti sul lato esterno della pista.

Stringi al punto di corda. Il punto di corda è il punto in cui passi più vicino al bordo interno della curva. È lì, o poco prima, che il kart è più lento.

Esci largo. Dopo il punto di corda lasci che il kart torni verso l’esterno e, man mano che raddrizzi il volante, apri il gas.

Così trasformi una curva stretta in una curva più ampia, e una curva ampia si fa più veloce.

L’errore di chi inizia è quasi sempre lo stesso: girare troppo presto. L’istinto dice di tagliare la curva subito per fare meno strada. Il risultato è che arrivi al punto di corda in anticipo, esci largo con il volante ancora girato e perdi tutta la velocità sul rettilineo dopo. Se ti succede, gira un attimo più tardi.

Il gas: quando aprirlo

Sul gas c’è una sola regola da ricordare: apri il prima possibile, e più sterzo togli, più gas puoi dare. Nelle curve veloci spesso il gas resta a fondo per tutta la curva.

Il limite non è la potenza, è lo sterzo. Se acceleri con il volante ancora molto girato, le gomme strisciano, sia quelle davanti sia quelle dietro, legate dall’assale rigido, e frenano il kart invece di farlo girare. La sensazione è che il motore “non spinga”. Nove volte su dieci non è il motore: è troppo sterzo.

Nei kart a noleggio c’è poca potenza: non puoi recuperare con l’accelerazione quello che hai sbagliato in curva. Per questo un’uscita pulita vale più di un ingresso veloce.

Dove guardare

Il kart è basso, sei a pochi centimetri dall’asfalto e la sensazione di velocità è molto più forte che in auto. L’istinto è fissare i pochi metri davanti al musetto.

È la cosa peggiore che puoi fare. Guarda sempre la fase successiva: mentre freni guardi il punto di corda, al punto di corda guardi l’uscita, in uscita guardi già la curva dopo.

Sembra un consiglio astratto. In pratica è la cosa che fa sembrare che il tempo rallenti, perché il cervello riceve le informazioni prima.

Le bandiere: cosa devi sapere prima del primo giro

Le bandiere sono l’unico modo in cui la pista può parlarti mentre guidi. Le regole esatte le spiega il briefing di ogni pista e possono variare: ascoltalo, e se qualcosa non ti è chiaro chiedi prima di salire. Queste sono le più comuni.

BandieraCosa significaCosa fai
VerdePista liberaSi parte o si riparte
GiallaPericolo più avantiRallenti, non sorpassi, sei pronto a fermarti
BluUn kart più veloce ti raggiungeTieni la tua traiettoria, senza scarti improvvisi
RossaSessione interrottaRallenti subito e rientri ai box con calma
NeraSei stato richiamatoRientri ai box
A scacchiFine del turnoFai un giro lento e rientri

Sulla bandiera blu c’è un equivoco diffusissimo: chi viene raggiunto si butta di lato per “far passare”. Non farlo. Chi è più veloce sa dove passarti e ha bisogno che tu sia prevedibile, non gentile.

Sicurezza: tre regole che valgono in ogni pista

Se ti giri, resta seduto nel kart. Alza un braccio per farti vedere e aspetta che passino gli altri o che arrivi un commissario. Non scendere mai in pista.

Mani e piedi sempre dentro il kart. Anche in caso di contatto: non si mettono le mani fuori per spingersi via da una barriera.

Entrata e uscita dai box a velocità ridotta. Sembra ovvio. Ai box succede più di un incidente perché uno rientra “in scia” dal giro veloce.

Come usare i tuoi primi dieci minuti in pista

Un turno da noleggio dura in genere tra 8 e 12 minuti. Se lo passi a cercare il giro veloce dal primo metro, arrivi alla fine stanco e senza aver imparato niente. Dividilo in quattro fasi: è lo stesso protocollo che usiamo in tutte le serate Academy.

Giri 1–2 · Il kart. Le gomme sono ancora fredde e hanno poco grip: prova il freno sul rettilineo con gradualità, senti quanto gira il volante, capisci quanto spinge. Non cercare il tempo.

Giri 3–4 · La pista. Individua i due o tre rettilinei più lunghi. Le curve che li precedono sono quelle che contano di più: è lì che ti concentri.

Giri 5–8 · I riferimenti. Per ogni curva importante scegli un punto di frenata fisso, come un cartello o un palo. Mai un cono, mai un altro kart. Se ti avanza tempo, sposta un riferimento alla volta, di un paio di metri.

Ultimi giri · La costanza. Non provare cose nuove. Cerca di fare lo stesso giro più volte. La costanza viene prima della velocità.

Gli errori di chi inizia (e come te ne accorgi)

Cosa sentiCosa stai sbagliandoCosa provare
Tutto succede troppo in frettaGuardi troppo vicino al kartSposta lo sguardo sulla curva successiva
Esci sempre largo dalle curveGiri troppo prestoRitarda la sterzata di un paio di metri
Freno tanto e arrivo lungoFreni progressivo, come in autoPressione forte subito, poi rilascio
Il posteriore fischia e scivolaTieni il freno a fondo troppo a lungoRilascia prima
In uscita il kart non spingeTroppo sterzo mentre acceleriGira un attimo più tardi, così raddrizzi e dai gas prima
Dopo un turno hai le braccia distrutteBraccia tese o presa troppo strettaSiediti più in fondo, rilassa le mani

Da principiante a pilota: quando serve un corso

Tutto quello che c’è in questa guida si può provare da soli, ed è giusto farlo. Ma c’è un limite che nessun articolo supera: dall’interno del kart non vedi come guidi. Ti sembra di frenare forte, di girare al momento giusto, di usare tutta la pista. Spesso non è così, e non hai modo di accorgertene.

È il motivo per cui esiste l’Academy Kart Adulti MKC, il nostro corso di go kart per adulti a Milano. Una serata, gruppi piccoli divisi per livello, un coach ogni sei piloti al massimo, quattro turni in pista con una correzione precisa tra uno e l’altro. Si può venire da soli, e la maggior parte delle persone lo fa.

Domande frequenti su come si guida un go kart

Come si guida un go kart?

Seduti in fondo al sedile, braccia leggermente piegate e mani a 9 e 15. Si accelera con il piede destro e si frena con il sinistro. In curva si entra dal lato esterno, si stringe al punto di corda e si esce di nuovo larghi, aprendo il gas man mano che si raddrizza il volante.

È difficile guidare un go kart?

Guidarlo no: in pochi giri chiunque riesce a girare in sicurezza. Guidarlo bene è un’altra cosa, perché la tecnica è diversa da quella dell’auto, soprattutto in frenata.

Si frena con il piede destro o con il sinistro?

Con il sinistro. Il kart non ha frizione, quindi il piede destro resta sul gas e il sinistro sul freno. All’inizio il sinistro è poco sensibile, ma si abitua in due o tre turni.

Perché il go kart frena così poco?

Perché nella maggior parte dei kart a noleggio i freni agiscono solo sulle ruote posteriori e non c’è servofreno. Per sfruttare quello che c’è serve una frenata decisa quando il kart è ancora dritto, seguita da un rilascio graduale mentre si inizia a curvare.

Serve la patente per guidare un go kart?

No. Non serve la patente. L’età minima per i kart da adulti è di norma 16 anni..

Cosa devo fare se mi giro in pista?

Resta seduto nel kart, alza un braccio per farti vedere e aspetta che passino gli altri o che arrivi un commissario. Non scendere mai in pista.

Come si impara a guidare un go kart più veloce?

Con riferimenti fissi per frenata e sterzata, cambiando una cosa alla volta e, quando da solo non migliori più, con qualcuno che ti osservi da fuori e ti dica cosa stai sbagliando..

Vuoi imparare a guidare un go kart con qualcuno che ti guarda da fuori? Guarda le prossime date dell’Academy Adulti o scrivi a un coach MKC.

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